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Dal Giappone con passione: 10 parole per riflettere su sé stessi attraverso la lente del coaching
Ci sono luoghi che non si visitano soltanto, ma finiscono con l'attraversarci. Il Giappone è stato questo per me. Da quei viaggi ho portato a casa dieci parole intraducibili — wabi-sabi, ikigai, kintsugi, e altre sette — che oggi uso come piccole bussole. Non sono slogan. Sono inviti a rallentare, a guardarsi dentro, a scegliere una prospettiva nuova. Le ho rilette attraverso la lente del coaching: ecco cosa ho trovato.
Maria Elena Basso
5 giorni faTempo di lettura: 3 min


Le possibilità esistono. Parola di scienziati.
Non sono una filosofa. Eppure da qualche tempo le domande che vengono dalla filosofia mi seguono. Forse perché il coaching stesso nasce lì — Socrate e il suo metodo maieutico sono, a tutti gli effetti, il primo protocollo di coaching della storia. Un video di Gabriella Greison mi ha confermato quello che proviamo ogni giorno sul campo: le possibilità esistono. Anzi, sono la struttura stessa della realtà.
Maria Elena Basso
6 giorni faTempo di lettura: 3 min


Le parole (guida) che porto con me quest’anno
Quest'anno niente buoni propositi. Mi sono ritrovata con tre parole che continuano a tornare come un ritornello insistente: fiducia, precisione, movimento. La fiducia è stare nel non-sapere senza collassare. La precisione è chiamare le cose con il loro nome, anche quando è scomodo. Il movimento è smettere di cercare la versione migliore di sé e abitare le versioni successive. Non sono destinazioni. Sono bussole. E tu, quali parole porti con te quest'anno?
Maria Elena Basso
21 marTempo di lettura: 4 min


FERMARSI NON È PERDERE: DALLE OLIMPIADI INVERNALI UNA LEZIONE DA APPRENDERE
Alysa Liu. Vent'anni. Doppio oro olimpico a Milano Cortina. Ma la sua storia non è solo quella di una campionessa. È la storia di una ragazza che a 16 anni ha detto basta, e che il mondo ha dato per finita. Invece si è fermata per ritrovarsi. È tornata alle sue condizioni. Su una lama larga 3 millimetri ha ricostruito tutto. Mi chiedo quante volte confondiamo il fermarsi con il perdere. A volte fermarsi non è perdere. È scegliere.
Maria Elena Basso
2 marTempo di lettura: 2 min


Il tempo che (non) abbiamo: vivere il presente senza aspettare
Viviamo come se il tempo non finisse mai, eppure siamo costantemente in attesa che qualcosa arrivi a salvarci. Come Drogo nel Deserto dei Tartari, scrutiamo l'orizzonte aspettando un evento straordinario, mentre la vita ci scivola via. Seneca lo diceva già: non abbiamo poco tempo, ne sprechiamo tanto. E se smettessimo di aspettare i Tartari e iniziassimo a vivere proprio ora?
Maria Elena Basso
11 febTempo di lettura: 4 min


Quando la gentilezza diventa autolesionismo
Il confine sottile tra compassione e complicità nel proprio maltrattamento Chiamiamola Sara. Sara lavora come project manager in un'azienda di medie dimensioni. Competente, precisa, quella che risolve i problemi prima ancora che qualcuno se ne accorga. Il tipo di persona su cui tutti contano, perché Sara "non dice mai di no." E infatti, non lo dice. Quando la sua responsabile diretta – chiamiamola Chiara – inizia a scaricarle addosso le proprie scadenze, Sara accetta. Quando
Maria Elena Basso
5 febTempo di lettura: 4 min


Gennaio è finito: e se il segreto fosse scegliere, non aggiungere?
Gennaio è finito. Com'è andata con i buoni propositi? C'è una domanda che nessuno si fa: se oggi dici sì a qualcosa, a cosa stai dicendo no? Il tempo non si moltiplica. Il cambiamento vero non è aggiungere, è scegliere.
Maria Elena Basso
31 genTempo di lettura: 4 min


Il coraggio secondo la filosofia (senza armature né cavalli bianchi) 🌿 Seconda pillola di filosofia quotidiana
Il coraggio non è sempre quello che immaginiamo.
Non indossa armature lucide e non fa rumore.
A volte è restare.
Altre è fermarsi.
Altre ancora è dire “non ce la faccio” senza vergogna.
La filosofia ci ricorda che il vero coraggio non è assenza di paura, ma presenza a sé stessi. È togliersi l’armatura e scegliere ciò che è vero, anche quando non è comodo.
Maria Elena Basso
25 genTempo di lettura: 3 min


L'anti-risoluzione: l'arte di lasciare andare
Gennaio è il mese delle promesse. Ma la vera trasformazione inizia altrove: cosa sei pronto a lasciare andare? Non eliminare difetti, ma riconoscere credenze e schemi che non ti appartengono più. Un manager scopre che la sua ansia da prestazione era un vecchio alleato che oggi gli impedisce di delegare. Lasciare andare non è rinunciare, è fare spazio. L'eleganza sta nell'essenziale. Prima di aggiungere, prova a sottrarre.
Maria Elena Basso
31 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


L'arte della leggerezza
C'è un momento dell'anno che arriva silenzioso: quando non è il corpo a chiedere tregua, ma la mente. Cercare la leggerezza non vuol dire essere superficiali. È un momento di cura verso noi stessi, un comprendere ciò che non serve più.
Maria Elena Basso
28 dic 2025Tempo di lettura: 4 min


L'ARTE DEL NON FINIRE – Perché i progetti incompiuti potrebbero essere la tua eredità più preziosa
"C'è un cassetto che non apro mai. Contiene il museo dei miei fallimenti." Laura mi mostra progetti mai finiti: podcast, newsletter, corsi. Per anni ha creduto fossero prove di inadeguatezza. Poi una domanda ha cambiato tutto: cosa stavi cercando quando li hai iniziati? Quei progetti non erano destinazioni, erano ponti. L'hanno attraversata e trasformata. I progetti incompiuti non sono fallimenti, sono ricerche. L'archivio di chi ha il coraggio di esplorare senza garanzia del
Maria Elena Basso
10 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


L'ARTE DEL PRE-BILANCIO
Novembre è il momento perfetto per il pre-bilancio: l'arte di guardare l'anno che finisce con gentilezza, non per giudicare ma per comprendere. Non chiederti "cosa ho realizzato?", ma "cosa ho imparato su di me?". I fallimenti strategici insegnano, i progetti arenati chiariscono. Se a novembre non impari a essere il miglior amico di te stesso, gennaio sarà solo un altro mese di promesse che ti faranno sentire inadeguato. Il pre-bilancio è prepararsi ad amarsi abbastanza da vo
Maria Elena Basso
25 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


E come ecologia, l'ecologia invisibile del cambiamento. Quella che quando cambi tu, cambia il mondo intorno a te
Quando cambi tu, la tua ecologia deve trasformarsi. Non può restare identica. È come un sasso gettato in uno stagno: le onde si propagano. Un professionista che smette di svendere il proprio valore cambia i clienti che attrae. Un manager che delega davvero vede crescere il team. Ma quando l'ecologia si muove, molti tornano indietro per paura. Il vero cambiamento accade in mezzo alla vita, alle relazioni, al caos del quotidiano. E ti chiede il coraggio di disturbare l'equilibr
Maria Elena Basso
17 nov 2025Tempo di lettura: 4 min


Scegliere è perdere o è diventare? 🌿 Prima pillola di filosofia quotidiana
Scegliere è sempre perdere qualcosa. Ma è anche il modo in cui ci costruiamo. Al Festival di Filosofia ho ascoltato Kierkegaard e ho ritrovato la mia scelta più difficile: lasciare il lavoro come assistente di volo per l'incertezza della libera professione. Quella rinuncia ha lasciato uno spazio vuoto, abitato poi da me stessa. Non esistiamo prima delle nostre scelte: esistiamo nelle nostre scelte. C'è una decisione che stai rimandando per paura di perdere qualcosa?
Maria Elena Basso
7 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Vivere nell’incertezza: come restare centrati in tempi instabili
Le vecchie certezze si sono sbriciolate. Guerre, intelligenza artificiale, democrazie instabili: l'incertezza non è più un'eccezione, ma la normalità. Anche i social moltiplicano il dubbio su noi stessi. Eppure la storia insegna che ogni epoca di crisi ha avuto chi ha tenuto accesa una fiammella di umanità. Come trovare il proprio centro quando tutto cambia? Cinque pratiche concrete per abitare l'incertezza con equilibrio, proteggere l'attenzione e ritrovare lucidità.
Maria Elena Basso
4 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Il paradosso della creatività: quando il vuoto diventa maestro
C'è un momento in cui la pagina bianca diventa un giudice severo e la creatività sembra svanita. Ma i blocchi creativi non sono nemici da sconfiggere: sono messaggi da decifrare. Dietro al perfezionismo che sussurra "potresti fare meglio", dietro alle aspettative che paralizzano, si nasconde sempre una paura. Come coach, ho imparato che il blocco creativo porta con sé un insegnamento prezioso. Scopri come trasformare il vuoto in maestro attraverso strumenti pratici di coachin
Maria Elena Basso
28 ott 2025Tempo di lettura: 6 min


L'arte del supporto: quando smettere di aiutare diventa il miglior aiuto
A volte la cosa più utile che puoi fare per qualcuno è semplicemente stargli accanto senza aggiustarlo. In un mondo di consigli preconfezionati e guru con tutte le risposte, il supporto autentico fa qualcosa di rivoluzionario: crea uno spazio senza giudizio dove l'altro può finalmente sentire la propria voce. Non diagnosi o prescrizioni, ma presenza che non giudica, ascolto che crea spazio, curiosità che libera. Il miglior aiuto? A volte è non aiutare affatto.
Maria Elena Basso
15 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


L’Arte dell’Impegno Totale: Quando Yoda Incontra la Crescita Personale
"Fare. O non fare. Non c'è Provare." Quando Yoda pronuncia queste parole, rivela uno dei segreti della trasformazione umana. Come coach, ho osservato il momento magico in cui una persona passa dal 'vorrei' al 'farò': le spalle si raddrizzano, lo sguardo cambia. Quando togliamo l'opzione del "provare", ci ritroviamo di fronte a una scelta cristallina. La vera magia non sta nel sollevare astronavi, ma nel scegliere il "fare" invece del "provare".
Maria Elena Basso
21 set 2025Tempo di lettura: 4 min


Il respiro sottile della fiducia
La fiducia è una presenza discreta ma potente. Non si impone, si respira. È un atto rischioso di affidarsi, senza la garanzia del risultato, ma che apre la porta a un legame autentico e a un cambiamento vero. La fiducia non si domanda, si ispira e si costruisce con coerenza, libertà e vulnerabilità. È il seme invisibile da cui può nascere ogni crescita, tanto rara quanto preziosa.
Maria Elena Basso
3 set 2025Tempo di lettura: 2 min


Chiudere i cerchi: l’arte silenziosa del lasciare andare
Chiudere i cerchi: l’arte del lasciare andare
Restare incagliati in ciò che non è più utile impedisce al nuovo di entrare. Chiudere un cerchio non è un gesto di rinuncia, ma di profonda consapevolezza e coraggio. È riconoscere il valore del passato per fare spazio al futuro, senza tradire se stessi. Il mio lavoro è aiutarti a fare questo passo, a trovare la libertà interiore per vivere pienamente.
Maria Elena Basso
21 ago 2025Tempo di lettura: 4 min
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