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Blog di
Maria Elena Basso


Gennaio è finito: e se il segreto fosse scegliere, non aggiungere?
Gennaio è finito. Com'è andata con i buoni propositi? C'è una domanda che nessuno si fa: se oggi dici sì a qualcosa, a cosa stai dicendo no? Il tempo non si moltiplica. Il cambiamento vero non è aggiungere, è scegliere.


Quando la gentilezza diventa autolesionismo
Il confine sottile tra compassione e complicità nel proprio maltrattamento Chiamiamola Sara. Sara lavora come project manager in un'azienda di medie dimensioni. Competente, precisa, quella che risolve i problemi prima ancora che qualcuno se ne accorga. Il tipo di persona su cui tutti contano, perché Sara "non dice mai di no." E infatti, non lo dice. Quando la sua responsabile diretta – chiamiamola Chiara – inizia a scaricarle addosso le proprie scadenze, Sara accetta. Quando


Gennaio è finito: e se il segreto fosse scegliere, non aggiungere?
Gennaio è finito. Com'è andata con i buoni propositi? C'è una domanda che nessuno si fa: se oggi dici sì a qualcosa, a cosa stai dicendo no? Il tempo non si moltiplica. Il cambiamento vero non è aggiungere, è scegliere.


Il coraggio secondo la filosofia (senza armature né cavalli bianchi) 🌿 Seconda pillola di filosofia quotidiana
Il coraggio non è sempre quello che immaginiamo.
Non indossa armature lucide e non fa rumore.
A volte è restare.
Altre è fermarsi.
Altre ancora è dire “non ce la faccio” senza vergogna.
La filosofia ci ricorda che il vero coraggio non è assenza di paura, ma presenza a sé stessi. È togliersi l’armatura e scegliere ciò che è vero, anche quando non è comodo.


L'anti-risoluzione: l'arte di lasciare andare
Gennaio è il mese delle promesse. Ma la vera trasformazione inizia altrove: cosa sei pronto a lasciare andare? Non eliminare difetti, ma riconoscere credenze e schemi che non ti appartengono più. Un manager scopre che la sua ansia da prestazione era un vecchio alleato che oggi gli impedisce di delegare. Lasciare andare non è rinunciare, è fare spazio. L'eleganza sta nell'essenziale. Prima di aggiungere, prova a sottrarre.


L'arte della leggerezza
C'è un momento dell'anno che arriva silenzioso: quando non è il corpo a chiedere tregua, ma la mente. Cercare la leggerezza non vuol dire essere superficiali. È un momento di cura verso noi stessi, un comprendere ciò che non serve più.


L'ARTE DEL NON FINIRE – Perché i progetti incompiuti potrebbero essere la tua eredità più preziosa
"C'è un cassetto che non apro mai. Contiene il museo dei miei fallimenti." Laura mi mostra progetti mai finiti: podcast, newsletter, corsi. Per anni ha creduto fossero prove di inadeguatezza. Poi una domanda ha cambiato tutto: cosa stavi cercando quando li hai iniziati? Quei progetti non erano destinazioni, erano ponti. L'hanno attraversata e trasformata. I progetti incompiuti non sono fallimenti, sono ricerche. L'archivio di chi ha il coraggio di esplorare senza garanzia del


L'ARTE DEL PRE-BILANCIO
Novembre è il momento perfetto per il pre-bilancio: l'arte di guardare l'anno che finisce con gentilezza, non per giudicare ma per comprendere. Non chiederti "cosa ho realizzato?", ma "cosa ho imparato su di me?". I fallimenti strategici insegnano, i progetti arenati chiariscono. Se a novembre non impari a essere il miglior amico di te stesso, gennaio sarà solo un altro mese di promesse che ti faranno sentire inadeguato. Il pre-bilancio è prepararsi ad amarsi abbastanza da vo


E come ecologia, l'ecologia invisibile del cambiamento. Quella che quando cambi tu, cambia il mondo intorno a te
Quando cambi tu, la tua ecologia deve trasformarsi. Non può restare identica. È come un sasso gettato in uno stagno: le onde si propagano. Un professionista che smette di svendere il proprio valore cambia i clienti che attrae. Un manager che delega davvero vede crescere il team. Ma quando l'ecologia si muove, molti tornano indietro per paura. Il vero cambiamento accade in mezzo alla vita, alle relazioni, al caos del quotidiano. E ti chiede il coraggio di disturbare l'equilibr


Scegliere è perdere o è diventare? 🌿 Prima pillola di filosofia quotidiana
Scegliere è sempre perdere qualcosa. Ma è anche il modo in cui ci costruiamo. Al Festival di Filosofia ho ascoltato Kierkegaard e ho ritrovato la mia scelta più difficile: lasciare il lavoro come assistente di volo per l'incertezza della libera professione. Quella rinuncia ha lasciato uno spazio vuoto, abitato poi da me stessa. Non esistiamo prima delle nostre scelte: esistiamo nelle nostre scelte. C'è una decisione che stai rimandando per paura di perdere qualcosa?


Vivere nell’incertezza: come restare centrati in tempi instabili
Le vecchie certezze si sono sbriciolate. Guerre, intelligenza artificiale, democrazie instabili: l'incertezza non è più un'eccezione, ma la normalità. Anche i social moltiplicano il dubbio su noi stessi. Eppure la storia insegna che ogni epoca di crisi ha avuto chi ha tenuto accesa una fiammella di umanità. Come trovare il proprio centro quando tutto cambia? Cinque pratiche concrete per abitare l'incertezza con equilibrio, proteggere l'attenzione e ritrovare lucidità.
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